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ARGININA

L'arginina è un aminoacido basico non essenziale per l'organismo umano (lo è solo nell'infanzia). Viene scisso dall'arginasi in ornitina e urea ed è importante nel metabolismo dell'azoto. Viene usata (anche come cloridrato o glutammato) nelle iperammoniemie e come disintossicante epatico.

L'arginina

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L'arginina è un aminoacido basico non essenziale per l'organismo umano (lo è solo nell'infanzia). Viene scisso dall'arginasi in ornitina e urea ed è importante nel metabolismo dell'azoto. Viene usata (anche come cloridrato o glutammato) nelle iperammoniemie e come disintossicante epatico.

Secondo alcuni studi clinici favorisce la produzione dell'ormone della crescita, accelera la cicatrizzazione delle lesioni, favorisce il metabolismo dei grassi ed entra nel meccanismo di controllo del glucosio. È invece controindicata in caso di infezioni virali (herpes) o di turbe schizofreniche. Dei presunti benefici dell'arginina molti dubbi sono stati sollevati sul fatto che aumenti i livelli di ormone della crescita perché troppe ricerche non sono riuscite a confermare le prime. La presenza in letteratura di dati discordanti può spiegarsi con il fatto che gli studi positivi sono stati tutti svolti non su campioni della popolazione, ma su ristretti gruppi di soggetti in clinica.

Di ben altro interesse la capacità dell'arginina di ripulire l'organismo dall'ammoniaca (per questa funzione entra in diversi farmaci) e soprattutto la capacità di stimolare la produzione di linfociti T, le cellule natural killer di quelle cancerogene. In effetti bastano pochi giorni di assunzione di una dose di arginina non minimale (0,5 g per ogni 10 kg di peso) e il numero dei linfociti aumenta sensibilmente. Tenendo conto delle sue proprietà l'arginina può quindi essere un integratore alimentare utile sia per lo sportivo sia per il sedentario.

Secondo alcuni studi clinici favorisce la produzione dell'ormone della crescita, accelera la cicatrizzazione delle lesioni, favorisce il metabolismo dei grassi ed entra nel meccanismo di controllo del glucosio. È invece controindicata in caso di infezioni virali (herpes) o di turbe schizofreniche. Dei presunti benefici dell'arginina molti dubbi sono stati sollevati sul fatto che aumenti i livelli di ormone della crescita perché troppe ricerche non sono riuscite a confermare le prime. La presenza in letteratura di dati discordanti può spiegarsi con il fatto che gli studi positivi sono stati tutti svolti non su campioni della popolazione, ma su ristretti gruppi di soggetti in clinica.

Di ben altro interesse la capacità dell'arginina di ripulire l'organismo dall'ammoniaca (per questa funzione entra in diversi farmaci) e soprattutto la capacità di stimolare la produzione di linfociti T, le cellule natural killer di quelle cancerogene. In effetti bastano pochi giorni di assunzione di una dose di arginina non minimale (0,5 g per ogni 10 kg di peso) e il numero dei linfociti aumenta sensibilmente. Tenendo conto delle sue proprietà l'arginina può quindi essere un integratore alimentare utile sia per lo sportivo sia per il sedentario.

 

TAURINA

La taurina (o acido 2-aminoetanosulfonico NH2 - CH2 - CH2 - SO3) è abbondantemente contenuto nei tessuti muscolari.

E' considerato un amminoacido anche se non possiede il caratteristico gruppo carbossilico(COOH) ma il gruppo SO3H.

Viene "costruita" nel fegato con l'aiuto di Vit B6 e l'unione di due amminoacidi, L-cisteina e la L-metionina.

La radice del capello è circondata da un reticolo di microvasi che apportano il nutrimento necessario alla crescita. In caso di ridotto apporto dei nutrienti specifici, il capello può perdere spessore, consistenza e forza, e tendere a cadere prematuramente. L'aminoacido Taurina è utile per la protezione della funzionalità della radice del capello perché contribuisce al suo nutrimento accumulandosi nel bulbo, dove il capello si forma.

Gioca un ruolo importante nelle normali funzioni di cervello, cuore, colecisti, occhi e sistema vascolare. La Taurina è un importante componente degli acidi biliari e possiamo identificarla come un "detergente del colesterolo".

Migliora il trasporto del glucosio e di certi aminoacidi. Ha proprietà anticataboliche, antiossidanti, anabolizzanti, aumenta il volume cellulare.

La taurina è il più abbondante aminoacido libero presente nel cervello e nel cuore.

Perché sarebbe utile utilizzare un integratore di taurina, quando possiamo ottenerla già da una semplice bistecca di carne? La risposta è rivolta soprattutto ai vegetariani, che con il loro regime dietetico sono impossibilitati nel rifornirsi di taurina, e agli atleti che con l'intenso esercizio fisico depauperano la taurina presente nei muscoli disperdendola attraverso il sudore e l'urina.

Usata in dosi da 2.5 a 8 grammi al giorno.

E' un aminoacido abbondantemente contenuto nei tessuti muscolari. Sembra avere un'azione simile a quella dell'insulina, cioè migliora il trasporto del glucosio e di alcuni aminoacidi. Ha proprietà antiossidanti e anticataboliche, promuove condizioni anaboliche (miglioramento del metabolismo proteico) all'interno delle cellule.

La Taurina protegge contro i radicali liberi fra le cellule ed è importante nella protezione del cristallino degli occhi contro la perossidazione e la glicazione.

TIROSINA

 

E' di grande importanza per la produzione di melanina e quindi per la pigmentazione del capello.

Abbondante nella farina e nel glutine.

Ha un effetto stimolante. Usata ad es. in dosi di 2 grammi mezzora prima di allenarsi, permette di allenarsi più duramente.

Può aumentare la produzione di dopamina. E' la base dell'ormone tiroideo.

Ha un importante ruolo nella funzione delle ghiandole surrenali, della pituitaria (timo) e della tiroide, genera globuli bianchi e rossi, eleva l’umore, è usata nel trattamento dell’ansietà, depressione e insonnia, produce norepinefrina, un neurotrasmettitore inibitorio dell’appetito, stimola la liberazione dell’ormone della crescita.

RIBOSIO

Il D-ribosio è contenuto in ogni cellula e fa parte di strutture complesse quali l'acido ribonucleico (RNA) e l'adenosintrifosfato (ATP). È un pentoso indispensabile per gli esseri viventi.

A temperatura ambiente, è una polvere bianca inodore. È un composto chirale; i sistemi viventi utilizzano per i loro cicli metabolici il solo enantiomero D.

Come la maggior parte dei carboidrati, la sua molecola esiste in una forma aperta, qui rappresentata, in equilibrio con forme chiuse ad anello (α e β).

ACIDO LIPOICO

Conosciuto anche con il nome di acido tiotico. Si può classificare tra le vitamine liposolubili.

La sua forma ridotta è detta acido diidrolipoico (DHLA) ed è più potente.

Viene normalmente prodotto dal nostro corpo, capacità che diminuisce di molto dopo i 50 anni di età.

E' uno degli antiossidanti (anti radicali liberi) più potenti.

E' più potente dell'associazione di vitamina C ed E ed in alcuni casi riesce a sopperire alla loro carenza.

Ha azione protettiva su molti organi bersaglio dei radicali liberi, tra cui il cervello.

E' assorbito in elevata quantità per via orale (80%).

Protegge il colesterolo HDL (buono) evitando il deposito di grasso sulle pareti delle arterie, favorisce la sintesi di glutatione (uno degli anti ossidanti naturali più importanti contenuti nel nostro corpo).

L'acido lipoico e diidrolipoico sono in grado di esercitare la funzione di scavenger sui radicali idrossilici, l’acido ipocloroso, l’ossigeno singoletto, l’acido ipocloroso e i radicali perossilici, inoltre sono entrambi chelanti il ferro, rame e altri metalli di transizione responsabili dell’ossidazione di molte sostanze.

Rigenera la vitamina E.

E' attivo anche topicamente sulla pelle e penetra bene.

E' quindi ipotizzabile l'uso anche in caso di calvizie androgenetica, infiammazioni, reazioni autoimmuni, psoriasi, acne, invecchiamento cutaneo.

Una concausa della calvizie androgenetica è infatti la reazione locale autoimmune.

Dopo due ore dall’applicazione topica, il 5% circa dell’acido lipoico è presente in forma ridotta e penetra nell’epidermide, derma e tessuto sottocutaneo.

Una emulsione contenente acido lipoico è in grado di inibire il processo eritematogeno in misura molto maggiore (del 45,6%) del gel contenente tocoferolo acetato (vitamina E).

Quindi è ipotizzabile in futuro che questo componente sia presente in prodotti contro la calvizie androgenetica.

E' possibile trovare in farmacia alcuni composti ad uso topico.

Una soluzione di acido lipoico al 5% protegge la pelle dall’ossidazione, e insieme alla sua forma ridotta (acido diidrolipoico) può prevenire e ridurre gli effetti dell’aging e del photoaging da raggi solari.

Inoltre attiva localmente il metabolismo cellulare agendo direttamente sul ciclo di Krebs favorendo il trofismo del tessuto.

E' solubile sia in acqua sia nei lipidi, come il NAC ad esempio, potendo quindi raggiungere anche i fluidi extracellulari.

Potenzia l'effetto dell'insulina (ha un'azione simile), per questa ragione è molto attivo nel controllo della glicemia (in alcuni diabetici l'assunzione di 200/600 mg frazionato durante il giorno ha ridotto del 30-40% la normale dose d'insulina).

Inoltre limita il processo di glicazione, attraverso il quale lo zucchero del sangue reagisce cone le proteine dei tessuti, danneggiandole e portando ad invecchiamento precoce, danni renali, arteriosclerosi, retinopatie, etc.

Nel 1997 è stato pubblicato uno studio di Henriksen-Jacob secondo che evidenzia come la supplementazione con 600mg, può migliorare la prestazione sulla resistenza medio-breve, probabilmente per la stabilizzazione dei livelli di glicemia e l'aumentata disponibilità di zuccheri a disposizione de muscolo.

Trova inoltre applicazione nelle diete dimagranti, per l'ottimizzazione dell'utilizzazione dei carboidrati e della stabilizzazione dei livelli glicemici.

Un potente prodotto da tenere quindi in prima considerazione per contrastare l'invecchiamento in generale (interno ed esterno), da parte di chi pratica sport, da chi cura il proprio corpo, contro tutti i danni dei radicali liberi (tra cui il cancro), dai diabetici, da chi pratica una dieta dimagrante.

La dose è fino a 600mg al giorno circa.

Un ottimo acido lipoico è quello di Eurosup, un altro ottimo prodotto è Max Vit 3.

CARBOIDRATI

Cosa sono

I glucidi, chiamati anche (impropriamente) carboidrati, sono sostanze chimiche composte da carbonio, idrogeno e ossigeno e possono essere definiti come derivati aldeidici e chetonici di alcoli polivalenti.

Funzionalità

I glucidi (carboidrati) presentano una duplice funzione, plastica ed energetica: plastica, in quanto entrano nella costituzione di strutture essenziali per gli organismi viventi, energetica, in quanto forniscono all'organismo energia per le prestazioni funzionali.

Fabbisogno

Poiché l'organismo ha la capacità di sintetizzare i glucidi da altri nutrienti, i carboidrati non possono essere considerati propriamente nutrienti essenziali; esiste tuttavia la necessità di mantenere il livello di glicemia entro un intervallo di valori adeguato al fabbisogno del sistema nervoso centrale e degli eritrociti (globuli rossi).
L'assunzione complessiva raccomandata di carboidrati è intorno al 55-60% dell'energia totale. Il consumo di zuccheri semplici non dovrebbe tuttavia superare il 10-12% delle calorie totali. Nel caso degli zuccheri semplici aggiunti essi infatti forniscono soltanto energia. Gli alimenti contenenti carboidrati complessi, invece, oltre a fornire energia a più lento rilascio, rispetto a quelli semplici, apportano anche altri nutrienti fondamentali all'equilibrio generale della dieta. Questo aspetto è rilevante soprattutto quando sia necessario mantenere l'apporto energetico globale entro limiti relativamente modesti, come richiesto anche dallo stile di vita attuale mediamente improntato alla sedentarietà.

Chimica dei glucidi e fonti alimentari

Sono sostanze chimiche composte da carbonio, idrogeno e ossigeno e possono essere definiti come derivati aldeidici e chetonici di alcoli polivalenti.

In rapporto alla loro complessità vengono classificati in:
Monosaccaridi Contengono da 3 a 9 atomi di carbonio e sono le strutture più semplici dei glucidi. I monosaccaridi di importanza biologica comprendono il glucosio, il fruttosio ed il galattosio. Il glucosio è scarsamente presente in natura a parte piccolissime quantità nella frutta e nella verdura. Il fruttosio è presente come tale nella frutta e nel miele.
Disaccaridi Si possono considerare come l'unione di due molecole di monosaccaridi legati tra loro da legami glucosidici. I disaccaridi di importanza biologica comprendono il saccarosio, il lattosio e il maltosio. Il saccarosio è composto da glucosio e fruttosio e si trova nella frutta, specialmente nella barbabietola e nella canna, da cui viene estratto per produrre lo zucchero da tavola. Il lattosio è contenuto nel latte ed è formato da glucosio e galattosio. Il maltosio (glucosio e glucosio) deriva dalla fermentazione (o dalla digestione) dell'amido.
Oligosaccaridi Il termine oligosaccaridi è usato generalmente per i composti formati da 3 a 10 monosaccaridi. Esso comprende zuccheri quali il raffinosio, lo stachiosio ed il verbascosio non digeribili dall'uomo, composti da galattosio, glucosio e fruttosio e contenuti soprattutto nei legumi. La produzione di gas a seguito della fermentazione di questi zuccheri nell'intestino crasso spiega il meteorismo provocato soprattutto in alcuni soggetti dal consumo di prodotti leguminosi.
Polisaccaridi Il termine polisaccaridi è usato generalmente per i composti formati da più di 10 monosaccaridi.
L'amido Costituisce la riserva energetica del mondo vegetale. Le principali sorgenti di amido sono i cereali (pane, pasta, riso) e le patate. E' presente sotto forma di granuli a struttura semicristallina: la cottura dei cibi altera tale struttura (processo di gelatinizzazione), rendendo l'amido digeribile. Il raffreddamento dei cibi, che conduce a parziali fenomeni di ricristallizzazione dell'amido, ne riduce parzialmente la digeribilità.
Il glicogeno E' di origine animale. Negli alimenti (carne, fegato) il suo contenuto tuttavia è privo di significato nutrizionale essendo presente in minime quantità: dopo la morte dell'animale il glicogeno a causa dell'anossia si trasforma in acido lattico.

 

Principali glucidi  Fonti alimentari principali Digeribilità Prodotti della digestione
Monosaccaridi
Glucosio Frutta e miele Ottima Glucosio
Fruttosio Frutta e miele Ottima Fruttosio
Disaccaridi
Saccarosio Canne e barbabietole da zucchero Ottima Glucosio e  Fruttosio
Lattosio Latte e latticini Incompleta negli adulti Glucosio e Fruttosio
Polisaccaridi
Amido e destrine Cereali, tuberi, legumi, ecc. Ottima Glucosio
Glicogeno Carne e pesce Ottima Glucosio
Inulina Topinambur e cipolle Parziale Fruttosio
Mannosani Legumi Molto bassa Mannosio
Pentosani Frutta e gomme Molto bassa Pentosi
Cellulosa Foglie e gambi di vegetali,involucro esterno di semi (crusca),cereali integrali,legumi,frutta Digeribili parzialmente per azione dei batteri nell'intestino crasso Glucosio
Pectine Frutta, carote, patate dolci Digeribili parzialmente per azione dei batteri nell'intestino crasso Galattosio Arabinosio

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